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Chi di noi non ha trovato mai nella spazzola e sul cuscino diversi capelli pensando: “Aiuto! Sto diventando calvo!“?

In realtà il fenomeno della caduta di capelli è assolutamente naturale, se rimane entro i limiti
fisiologici; possiamo cominciare a preoccuparci quando ci rendiamo conto che la ricrescita è
lentissima o assente.

Ma vediamo come funziona il ciclo di vita dei capelli:

La nascita – chiamata anagen – che dura 3-5 anni e, in una persona sana, dovrebbe riguardare
circa l’82/90 % dei capelli

Il riposo – detto catagen – riguarda il bulbo pilifero che ha attraversato un lungo periodo di
attività e smette di far crescere il follicolo per due settimane e riguarda in genere l’1% dei capelli.

La caduta – detta telogen – avviene dopo il riposo e si conclude in 4 mesi.

Per un capello che cade, all’interno dello stesso bulbo, se ne ha uno nuovo che cresce e, in una capigliatura sana, questa fase coinvolge il 10-18% della chioma.

Quindi, è naturale e normalissimo vedere capelli nel pettine; nell’arco della giornata possono cadere fino a 100 capelli e la nostra testa ne possiede fino a 200 mila!

La caduta dei capelli diventa una patologia quando il normale ciclo di vita viene alterato o addirittura si interrompe.

La caduta dei capelli sia negli uomini che nelle donne può essere quindi definitiva o temporanea ed ha sempre delle ripercussioni anche sul piano psicologico poiché spesso una chioma fluente e in buona salute è associata anche ad un’ideale estetico e di gioventù.

Ma quali sono le cause della caduta dei capelli definitiva?

In genere il motivo è da attribuire a fattori genetici e ormonali e in genere sono maggiormente gli uomini a soffrirne; in questo caso parliamo di alopecia androgenetica.

Le cause che determinano la perdita progressiva dei capelli oltre all’ereditarietà, sono diverse e imputabili a fattori differenti che causano una modifica permanente del cuoio capelluto e dei follicoli. Purtroppo non ci sono cure miracolose e definitive in grado di arrestare o fare regredire questo processo, ma con l’aiuto di un bravo specialista e l’uso di prodotti validi fin dagli esordi, si può limitare o comunque ritardare il più possibile il processo.

Si tratta dunque di una patologia che interessa soprattutto gli uomini (80% di chi ne è affetto) e che inizia con un diradamento e la miniaturizzazione del follicolo con la conseguente diminuzione dello spessore del capello.

Le cause sono l’ereditarietà e uno squilibrio del livello del testosterone, ormone secreto negli uomini dai testicoli e nelle donne dalle ovaie. Tra i vari effetti di questo ormone c’è infatti la stimolazione delle cellule dei follicoli capilliferi.

L’alopecia androgenetica può iniziare già dai 20 anni e perdurare fino ai 40-50 anni rallentando negli anni successivi.

Nelle donne invece la menopausa innesca uno squilibrio ormonale molto brusco che può scatenare o riacutizzare la patologia.

Sempre di origine ormonale c’è poi l’alopecia areata, quando i capelli cadono a ciocche formando delle chiazze sia sulla testa che sul corpo.

La calvizie temporanea invece può essere provocata da vari fattori:

  • Uno scarso apporto di proteine che può portare l’organismo a interrompere la crescita di unghie e capelli.
  • Un’iperattività del sistema immunitario può indurre il corpo a vedere i capelli come un corpo estraneo da combattere, questo causa ad esempio l’alopecia areata.
  • Ci sono shock emozionali, stress e traumi come un incidente stradale o una malattia che possono provocare temporaneamente la caduta dei capelli, così come trattamenti continui, colorazioni aggressive e permanenti possono indebolire la struttura del capello e danneggiare il bulbo fino a far cadere i capelli, anche in maniera definitiva.
  • Tra gli effetti collaterali di alcuni farmaci, in particolare gli antidepressivi, i fluidificanti del sangue ed i beta-bloccanti c’è anche la perdita di capelli.
  • Per assurdo, anche dosi eccessive di vitamina A portano all’indebolimento del capello, un problema comunque reversibile che si risolve ritornando a livelli normali;
  • Al contrario è la carenza di vitamina B a causare una temporanea perdita di capelli e un loro rallentamento della crescita, così come delle unghie.
  • Non dimentichiamo infine il fattore ereditario, per cui se vostra madre e vostra nonna avevano i capelli radi a una certa età, aspettatevi di avere lo stesso problema.
  • Diverse malattie come l’ipotiroidismo, ovaio policistico e bassi livelli di ferro nel sangue provocano degli squilibri ormonali con un rallentamento della crescita dei capelli e la loro perdita.
  • Anche i cambiamenti stagionali possono essere associati al fenomeno della caduta dei capelli.

Il consiglio per prevenire e ritardare l’insorgere delle calvizie è di utilizzare prodotti per capelli di qualità con principi attivi naturali abbinandovi uno stile di vita sano ed attivo e, quanto più possibile, lontano dallo stress.